Caratteristiche tecniche
| PROPRIETÀ | METODO | UNITÀ DI MISURA | PTFE |
| Stampati | |||
| Peso specifico | ASTM D792 | g/cm3 | 2,14 - 2,18 |
| Coefficiente di dilatazione termica lineare 25-100¡C | ASTM D696 | 10-5 (mm/mm)/¡C | 12 - 13 |
| Durezza SHORE D | ASTM D2240 | Punti | ≥51 |
| Resistenza a trazione | ISO 527 | N/mm2 | ≥24 |
| Allungamento a rottura | ISO 527 | % | ≥250 |
| Resistenza a compressione con deformazione 1% | ASTM D695 | N/mm2 | 4 - 5 |
| Deformazione sotto carico (24 h 13.7 N/mm2 23¡C | ASTM D621 | % | ≤17 |
| Deformazione permanente (come sopra dopo 24 h di recupero) | ASTM D621 | % | ≤9 |
| Coefficente d'attrito dinamico | ASTM D1894 | 0.03 | |
| Fattore di usura a PV 100 | ASTM D3702 | 2.900 |
| Estrusi | |||
| Peso specifico | ASTM D792 | g/cm3 | 2,14 - 2,18 |
| Durezza SHORE D | ASTM D2240 | Punti | ≥40 |
| Resistenza a trazione | ISO 527 | N/mm2 | ≥20 |
| Allungamento a rottura | ISO 527 | % | ≥ 200 |
Politetrafluoroetilene o PTFE
Il PTFE, o politetrafluoroetilene, è un materiale molto conosciuto e utilizzato in ambito industriale.
Nel linguaggio comune viene spesso chiamato “Teflon”, anche se Teflon™ è in realtà un marchio registrato di The Chemours Company e non il nome generico del materiale.
PTFE e Teflon™ sono la stessa cosa?
Non esattamente. PTFE è il nome generico del politetrafluoroetilene, mentre Teflon™ è un marchio utilizzato per identificare specifici fluoropolimeri e prodotti commercializzati con tale denominazione.
Il materiale descritto e fornito in questa pagina è il PTFE, disponibile in barre, lastre, piastre e nastri. I prodotti proposti non sono quindi commercializzati come prodotti originali a marchio Teflon™.
Caratteristiche del PTFE
Il PTFE possiede caratteristiche che lo rendono un materiale unico grazie ad un basso coefficiente d’attrito, eccellenti doti di resistenza agli agenti esterni, un elevato grado di anti-adesività e di resistenza alle basse e alte temperature (da -200 °C a +260 °C). Anche a temperature così alte, il PTFE è stabile e non si rilevano particolari decomposizioni strutturali.
Inoltre, presenta caratteristiche come:
- ottime proprietà dielettriche
- eccellente inerzia chimica
- antiadesività ed antiaderenza superficiale
- è idoneo al contatto con alimenti
- nessuna igroscopicità
- resistenza all'invecchiamento
Il PTFE ha scarse proprietà di trazione e compressione, una particolarità che lo rende utile per ricavare guarnizioni.
Per migliorare le già eccezionali caratteristiche di questo prodotto, il PTFE viene addittivato con l'aggiunta di diverse cariche quali:
- Fibra di vetro: Aumenta la resistenza all’usura la resistenza chimica (ad eccezione degli alcali e dell’acido fluoridrico). Utilizzato dove sia richiesta resistenza allo scorrimento e all’attacco chimico.
- Carbone: Buona conducibilità termica. Buona resistenza alla deformazione. Utilizzato dove sia richiesta la dissipazione di cariche elettrostatiche.
- Grafite: Coefficiente d’attrito bassissimo, media resistenza alla compressione. Buona resistenza all’usura. Utilizzato per applicazioni in condizioni di elevata velocità.
- Bronzo: Elevata resistenza alla compressione. Buona resistenza all’usura , elevata conducibilità termica ma limitata resistenza agli agenti chimici. Utilizzato in condizioni di alta velocità e in assenza di lubrificazione.
- Mos2: Elevata antiaderenza. Basso coefficiente di attrito statico. Discreta resistenza alla deformazione. Utilizzato per particolari con buone caratteristiche di resistività.
Campi di impiego del PTFE
Grazie alla sua versatilità e alla possibilità di essere "caricato" con altri materiali, il PTFE trova spazio in quasi ogni settore industriale:
- Industria Chimica e Petrolchimica, dove è il materiale d'eccellenza per la gestione di fluidi corrosivi. Viene utilizzato per:
- Guarnizioni e tenute: resistono a quasi tutti gli acidi e basi.
- Rivestimenti di tubazioni: per il trasporto di sostanze chimiche aggressive.
- Valvole e componenti di pompe: dove l'inerzia chimica è fondamentale.
- Industria Alimentare e Farmaceutica, essendo fisiologicamente inerte e non tossico, è ideale per:
- Rivestimenti antiaderenti: per teglie da forno e macchinari di lavorazione alimentare.
- Nastri trasportatori: che richiedono facilità di pulizia e resistenza al calore.
- Componenti medicali: come cateteri o protesi, grazie alla biocompatibilità.
- Settore Meccanico ed Automobilistico, dove si sfruttano soprattutto le versioni caricate (Bronzo, Grafite, Carbone):
- Boccole e cuscinetti autolubrificanti: per ridurre l'attrito senza l'uso di oli.
- Fasce elastiche e segmenti per compressori: dove è richiesta resistenza all'usura a secco.
- Elettronica ed Elettrotecnica, in quanto l'alto potere isolante e la resistenza alle temperature lo rendono perfetto per:
- Isolamento di cavi ad alta tensione: o cavi destinati ad ambienti estremi (aerospaziale).
- Circuiti stampati (PCB): per applicazioni ad alta frequenza grazie alle costanti dielettriche stabili.
Disponibilità del Politetrafluoroetilene o PTFE
Barre tonde estruse lunghe 1000 o 2000 mm.
Barre tonde stampate nei seguenti range di produzione:
- diametri da 30 a 330 in lunghezza standard 300 mm
- diametri da 340 a 700 in lunghezza standard 100 mm
Tubi tondi estrusi:
- diametri da 10 x 5 a 165 x 150 in lunghezza standard 1000, 2000 mm
Manicotti stampati:
- diametri da 40 x 15 a 355 x 340 in lunghezza massima 300 mm
- diametri da 360 x 200 a 1200 x 1170 in lunghezza massima 125 mm
- diametri da 1225 x 1145 a 1300 x 1270 in lunghezza massima 100 mm
Lastre nei seguenti formati: 600x600, 1200x1200, 1000x2000, 1500x1500, negli spessori standard commerciali.
Dalle lastre possiamo ricavare piastre o piatti di ogni misura, con restituzione degli avanzi.
Domande frequenti
Cosa significa la sigla PTFE?
PTFE è l’acronimo di politetrafluoroetilene, un materiale plastico caratterizzato da un coefficiente di attrito molto basso, un’elevata antiaderenza e un’ottima resistenza agli agenti chimici e alle temperature comprese indicativamente tra -200 °C e +260 °C.
Per cosa viene usato il PTFE?
Il PTFE viene utilizzato in numerosi settori industriali. Trova applicazione nella produzione di guarnizioni, tenute, rivestimenti per tubazioni, valvole, componenti per pompe, boccole e cuscinetti autolubrificanti. Viene inoltre impiegato per rivestimenti antiaderenti, nastri trasportatori, isolamento di cavi elettrici e componenti destinati ai settori alimentare, farmaceutico, chimico, meccanico ed elettronico.
Come riconoscere il PTFE?
Il PTFE non caricato viene generalmente fornito in colore bianco e si distingue per la superficie liscia, scorrevole e antiaderente. Non assorbe umidità, presenta un coefficiente di attrito molto basso ed è resistente agli agenti chimici e alle temperature estreme. Il PTFE può però essere additivato con fibra di vetro, carbone, grafite, bronzo o altri materiali, assumendo colori e caratteristiche differenti: per identificarlo con certezza è quindi opportuno verificare la scheda tecnica del prodotto.
PTFE e Teflon™ sono la stessa cosa?
Non esattamente. PTFE è il nome generico del politetrafluoroetilene, mentre Teflon™ è un marchio registrato di The Chemours Company, utilizzato per identificare specifici fluoropolimeri e prodotti realizzati con materiali o tecnologie Chemours. Nel linguaggio comune il termine Teflon viene spesso usato come sinonimo di PTFE, ma non tutto il PTFE può essere commercializzato come Teflon™.
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